Una Vigilia di Natale più tardi…

367 giorni, una vigilia di Natale più tardi e qualche regalo dopo, mi ritrovo a pensare a come veramente le cose possono cambiare.

E a come veramente l’Amore, o qualsiasi cosa sia, sia davvero una cosa semplice. Ieri guardavo una puntata di Grey’s Anatomy che parlava di come il nostro corpo sia incapace di distinguere i pericoli e di classificarli, nel senso che, quando siamo spaventati o sentiamo che “non dobbiamo fare quella cosa”, il nostro corpo non capisce se si tratta di paura, di panico, di agitazione o di altro. Sa solo che dobbiamo scappare da quella cosa.

La domanda che mi sono fatta per molti mesi e ora la faccio a voi è: Perchè, se viviamo delle sensazioni che ci dicono di scappare, noi rimaniamo? Perchè ci attacchiamo così tanto alle persone che, anche se ci fanno stare male, noi scegliamo di rimanere? Forse perché rimanere è più facile che andarsene?

La Vigilia dell’anno scorso ero a casa, davanti al computer, a cercare una boccata d’aria in quello che stavo vivendo. Il mio corpo mi dava già segnali che qualcosa non stava andando come avrei voluto, ma io non lo volevo ascoltare.

[Voi potete divertirvi insieme su quell’isolotto finché ogni singola grande onda smetterà di fare rumore]© Cinzia Costanzo | Tutti i diritti riservati

[Voi potete divertirvi insieme su quell’isolotto finché ogni singola, grande onda, smetterà di fare rumore]
© Cinzia Costanzo | Tutti i diritti riservati

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