Pillole di pensieri sul mio 2012

Sicuramente è stato un anno movimentato, iniziato a Barcellona e che finirà chissà in quale città. Nel 2012 ho pianto tanto quanto ho riso, ho cambiato lavoro per trovarne uno che mi soddisfasse di più e ho conosciuto delle persone e dei colleghi stupendi.. con i Cervelloni abbiamo vinto un viaggio, ci siamo rotolati sulla neve e siamo andati sulle giostre come i bambini a San Gregorio, abbiamo formato un Gruppo Fotografico che è la fine del Mondo, ho ri-lavorato al mio caro Peledos’ e tenuto stretto delle amicizie che non vorrò mai perdere. Ho visto Jova, Cesare, i Muse, e Madonna, ho scoperto nuovi amici e capito con fatica che bisogna accettare che non sempre le cose vanno come si pensa. Cambiare strada è difficile e faticoso, ma non impossibile. E ho capito che, per quanto ci sforziamo di rincorrere la felicità o chissà che cosa, l’importante è non perdere mai di vista quello che è importante per noi.
Perchè le cose belle accadono. Anche per noi che ci crediamo un po’ poco a questa storia. Bisogna solo non aspettarsele 🙂

Pillole di foto del mio 2012

Pillole di foto del mio 2012 | © Cinzia Costanzo

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Cambiare è roba da fighi!

Oggi pensavo tra me e me che sono stata coraggiosa ad abbandonare la strada che stavo percorrendo, sono stata coraggiosa a capire il perché non mi stava portando dove volevo: nel percorso mi stava facendo cadere in troppe buche senza senso.

Tutti sappiamo che scegliere non è facile. Spesso lottiamo perché vorremmo mantenere le cose come stanno. Ma niente può restare com’è. Noi siamo evoluzione! Tutto intorno a noi è evoluzione ed è folle volere che le cose tornino “come all’inizio” o “come erano prima”.

E poi, prima di cosa? Di un litigio? Di una nuova proposta di lavoro? Di un avvenimento che ci ha segnato la vita? Prima di cosa?
Beh prima che qualcosa, qualsiasi cosa, ci aprisse gli occhi e ci portasse a chiederci:

Quello che abbiamo adesso, ci basta?  E può capitare, a volte, che la risposta …

Barcellona, 2011
[Senso di libertà]
© Cinzia Costanzo

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Passato. Presente. E poi?

Presa da un attacco alla Carrie Bradshow mi posso permettere di dire che a me questo discorso del tempo che scorre misto ai ricordi che restano e ai momenti che ancora devi vivere… a me proprio non mi va giù.

E’ facile e ovvio. Ma come tutte le cose facili e ovvie, nessuno gli da importanza.

Si dice che per andare avanti bisogna lasciarsi il passato alle spalle. Potrai anche lasciarlo alle spalle, ma come si fa, come quando butti una monetina alle spalle ed esprimi un desiderio? Butti il passato alle spalle e dici “basta, non tornare mai più”. Sarebbe interessante no? E qui arriva il dunque…

Vi siete mai chiesti perchè siamo inclini a ricordare alcune cose rispetto ad altre? Perchè ricordiamo solo i momenti in cui …

Gabicce Monte, Estate 2012
[Non troverai mai, mai un tramonto uguale ad un altro.]
© Cinzia Costanzo

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Corsa contro il tempo. Della serie: in Amore vince mai qualcuno?

Oggi mi stavo interrogando sulla questione del tempo. Vi siete mai dati un limite di tempo per raggiungere la vostra felicita? Intendo una nuova macchina, un lavoro stabile, una famiglia… ognuno vede nella felicità qualcosa di suo e di diverso dagli altri…
A che età pensate di voler raggiungere tutto questo?

E a cosa vi riferite realmente quando dite “mi serve DEL tempo per capire cosa voglio” o  “ho bisogno di PIU’ tempo”?

Oggi, mentre sto mangiando un panino veloce perché “non ho ABBASTANZA tempo per mangiare altro” mi interrogo sulle relazioni d’amore che durano nel tempo, o che finiscono perchè non si passava così tanto tempo insieme. Mi chiedo..

Quando una storia finisce, il tempo che hai passato con chi hai amato è tempo perso?  Io credo di no. È tempo in cui …

Parigi _ Museo d’Orsay _ 2011
[Il tempo che scorre]
© Cinzia Costanzo

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Aspettare.

Aspettare. Noi passiamo la vita ad Aspettare.

Aspettiamo che arrivi il lunedì per iniziare la dieta, aspettiamo che arrivi il momento giusto per dirgli quella cosa che proprio non ce la facciamo più, aspettiamo che smetta di piovere per poter uscire il sabato sera. Aspettiamo una chiamata che ci faccia capire se stiamo facendo la scelta giusta o no, aspettiamo che passino queste due ore per poter andare a quella cena che era da tanto che aspettavamo. Aspettiamo che arrivi il week end. Ma la cosa più brutta, la più brutta di tutte, noi aspettiamo le persone.

[La cosa più brutta, è che noi aspettiamo le persone]
© Cinzia Costanzo | Tutti i diritti riservati

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Le mie foto di Parigi…su Rimini Donna!

Ebbene si. Non l’avevo ancora fatto ma è arrivato il momento di gasarmi un po’ e dire al Web che quegli scatti di Parigi che avete visto su Rimini Donna… sono i miei! 😀

Per chi non lo sapesse, Rimini Donna è una rivista mensile che trovate in edicola a partire da ogni 8 del mese (casomai voleste comprarla eh! Si sa mai!).

E questo è quanto! Oltre alla soddisfazione che, va beh, è inutile dirlo, si è impossessata di me già dal primo momento in cui mi era stato chiesto di provare ad inviare le foto alla redazione. E poi quelle foto sono state pubblicate. Le mie. Su un giornale. Cosa volere di più?

Ah si, che si realizzi il punto 8 della mia lista. Ma, fino a quel momento, troppe cose creative avrò da fare! Intanto questo è proprio un’inizio col botto!

Ne vincitori ne vinti

Ah dì non c’è niente da fare. Sono note che ti prendono e ti entrano nel cuore. C’è una dolcezza mista al dolore in questo brano che è fatica da spiegare.

Cioè, parla di un dolore “che non arresta la sua corsa, che non si vuole fermare”. Mica cose da ridere.

E’ un dolore che resta. E’ un dolore forte, quello del cuore. E’ un dolore che ti vuole picchiare da dentro, è un dolore “che cerca risposta, e quella risposta non c’è”. Terribile.

L’Ho ascoltata un’unica volta, e sembra che sia una canzone che conosco da sempre.

Verità su verità… “La vita può allontanarci, la vita continuerà”.

Una storia che finisce, bah, normalità, capirai..quante canzoni ci sono di amori finiti? Eppure con questa voce Arisa ha vinto tutto.

Quel suono riposante e allo stesso tempo straziante, sta dicendo addio alla persona che fino a poco prima era la sua ragione di vita, quello del “ti amerò per sempre” quello del “non potrei mai vivere senza di te” e poi invece non ci sono ne vincitori ne vinti, si è sconfitti allo stesso modo..di fronte all’amore non ci sono regole..è come se potesse essere solo così, quel dolore, quelle parole nell’aria, quel misto di pensieri che ti divorano dentro ma che non vuoi ammettere, quando la tua testa comincia a pensare e non la fermi e ti chiedi ti chiedi ti chiedi…ne vincitori ne vinti, si esce sconfitti a metà….

un vortice, ti prende, ti assale, ti fa male, ma non può che essere così. i tuoi pensieri non sono più nell’aria ma sono scritti su un foglio, per me si stanno creando parola dopo parola con il rilassante click click click click della tastiera mentre la sua voce canta le nostre verità..

la notte porta consiglio dicono, ma chissà se poi sono sempre consigli buoni.