Le cose più belle si fanno in due

Gli spot della Vodafone mi sono sempre piaciuti perché hanno sempre avuto quella dose di pathos in più rispetto ad altri.

Sia quello dell’estate 2010 dove per promuovere i diversi piani tariffari la città si riempiva di colori grazie alle secchiate di vernice ke tirava la gente,sia quello di quest’estate “Porta un amico in Vodafone” dove tutte le sedie si trasformavano in poltrone rosse,per fare capire come la Vodafone ti trattava meglio di tutti. Di questo non vi farò vedere gli spot ma il backstage pche è più originale 😉

Continua a leggere

Golden Lady 2009: cosa centra l’uomo?

Sicuramente tutti voi avreste più o meno visto lo spot 2009 della Golden Lady, quello con quella bella ragazza che mentre cammina fra la gente si spoglia a poco a poco, fino a rimanere solo vestita dalle calze. Ce ne sono di diverse versioni, quello che vi propongo io è quello della biblioteca.. Guardatelo pure qui sotto!

Continua a leggere

Censuriamo il “Bedda magra” della Simmenthal

“Nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli”

Chi non ha mai detto o sentito questa frase? Impossibile. All’università ho imparato che non deve essere così. Affatto.

Ora io vorrei soffermarmi sullo spot della Simmenthal che tutti voi avrete sicuramente visto…

Una location come tante, il sole, un pranzo fra parenti (molti), una tavolona imbastita  e lunga, una fidanzata da presentare alla famiglia,  l’allegria del mangiar sano, insomma, una delle scene tipiche del Sud… non fosse alla fine della pubblicità quando, dalla bocca della misteriosa ragazza (dopo aver assaggiato per prima dalla ciotola centrale di insalatona) esce lo straziante slogan “Bedda magra“.

Io spengo la tv.

Perchè non concepisco CHI e PERCHE’ ha scelto una frase di questo tipo. Da laureanda in Comunicazione Pubblicitaria non capisco come mai chi ha già la fortuna di fare questo lavoro, abbia queste trovate…

..è solo una mia opinione, o alcune pubblicità stanno degenerando?

Vi lascio vedere lo spot qui sotto, a voi ogni giudizio 😉

Oh Mr. Chuck!!

Impossibile non averlo mai visto o non averne mai sentito parlare… perchè da un paio di mesi – se non di più – questo pupazzo col chupa chupa in mano e senza senso, occupa tutti i canali televisivi!

I social network pià famosi come Facebook creano gruppi a suo favore, ma come di chi parlo?? Di Mr. Chuck!

Il nuovo tesimonial dei Chupa Chups, un personaggio completamente inusuale e che non centra nulla col prodotto sponsorizzato, ma che è diventato famoso e viene preso in considerazione da molti… più che altro appunto per il suo non senso ed il suo stile di vita!

Mr. Chuck credo stia diventando l’icona di come si dovrebbero affrontare le vicende quotidiane, magari non proprio con la sua leggerezza ma.. come dice il payoff.. “Life less serious” — ed io sono d’accordo!

Ohh Mr Chuck!” è ormai diventata una frase conosciuta, che fa ridere, come quel bambozzino che di fronte ai problemi della vita, sogni infranti, storie d’amore finite e così via, non si butta giù, non fa nulla, se non godersi la vita… rappresentata, appunto,  nel suo chupa chupa… troppo filosofico forse? Io la vedo così 🙂

Vi lascio quì sotto il video di tutti e tre gli spot che vedono Chuck protagonista delle sue stesse vicende e.. a voi ogni altro giudizio… Ohhh Mr. Chuck! 😉

Dove evolution: percezioni distorte

Tante, molto probabilmente troppe volte ci siamo trovati di fronte a modelli-icone e ci siamo costretti a paragonarci a loro, seppur inconsciamente o involontariamente.

Specie nella pubblicità a stampa e nelle fotografie abbiamo sempre sentito parlare di “ritocchi” e quant’altro.

Ecco, qui di seguito vi propongo una campagna della Dove, intitolata “Dove Evolution”, che rappresenta in pieno quello su cui mi piacerebbe farvi riflettere… un’immagine totalmente strumentizzata, una ragazza semplice, come tante altre, e Photoshop.

L’obiettivo? Portare le persone a “diventare come lei”, a non trascurarsi e a volersi bene.

Cosa ne pensate? Dovremo preoccuparci ancora di più o credete sia frutto della normalità a cui da spesso, forse troppo, siamo abituati?

“La prossima volta.. usa il preservativo”

Questo è lo slogan dello spot della Condom, divertente sì, ma anche molto criticabile.

Centra in pieno l’obiettivo, e cioè quello di “evitare gravidanze indesiderate“, ma è anche molto forte. Alla fine un bambino è sempre un bambino, non è una cosa che nasce e poi si dimentica, bisogna seguirlo e deve avere tutto il meglio che noi possiamo offrirgli.

Vi lascio vedere il video dello spot in questione qui sotto, dopodichè lascio a voi ogni commento: 🙂

Questo spot è divertente e sadico al punto giusto da far parlare di sé… la scena del supermercato è fantastica, ma il payoff è un pò strano, quasi vuole intendere che quel bambino non era “voluto”, e che se potesse, quel genitore non lo vorrebbe nemmeno adesso. Un pò forte come pensiero voi cosa dite?

Uno spot ben riuscito, ma forse un pò triste. Ragioniamoci su.