Un post al giorno!

Day 70_That’s (not) alla Folks!

Una foto al giorno e un post al giorno. Questo è quello che rappresenterà questo blog da ora in poi. Non avrà un senso logico (e neanche intende averne uno in futuro), sarà semplicemente il risultato di pensieri, emozioni, di saluti, di vaff e qualcosa di più. Qualcosa che tocca un pò la vita di tutti. O, perlomeno, la mia. Continua a leggere

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Quei giorni e questi

Un pomeriggio d’estate. Metà Luglio per l’esattezza. Tempo e umore incerti.

Non vi capita mai? Di essere travolti da quella sensazione che non è né malinconia né tristezza, ma ti accompagna per qualche minuto, forse mezz’ore. A volte penso a quanto tempo ho passato a cercare tutto quello che sto vivendo ora.

A quanti pianti ininterrotti mi sono fatta nelle notti del maggio scorso, perchè è sempre così.

Ti fai dei sogni, te li costruisci, ben bene, e ci credi, ci credi perchè ci tieni così tanto che li avvolgi in un qualcosa che ti sembra indistruttibile. E poi, niente. Una frase, poche parole, un messaggio forse.

E ti sembra di non valere più nulla. Sentirsi persi è un’espressione davvero riduttiva per come ti senti in quei momenti. Non hai stimoli, non te ne fai una ragione. Ti dici “…..” e la risposta è “….” . Silenzio.

Sono momenti, ore, giorni, forse mesi. Ma capita. A tutti, prima o poi.

Non ti serve conforto, ma solo l’amico tempo, che tutti ti consigliano di aspettare, per guarire. E intanto i giorni passano. Mattoni. Ore. Pianti. Così, senza motivo.

Perchè rimani deluso dalle persone, solo quando ti aspetti qualcosa da loro.

Passano i giorni, le ore, i mesi, e piano piano tutto sembra affievolirsi. Sembra. ma rimane sempre lì, sull’orlo del tuo cuore. Come una speranza che non se ne vuole andare.

E fa più male tenersela lì aggrappata che pensare di perderla per sempre.

Ogni volta che cerchi di dimenticare i ricordi è una pugnalata. Perchè, l’ho capito solo ora davvero, non si può. Forse un ricordo è davvero l’unica cosa che dura per sempre.

Poi d’un tratto, un giro sotto l’albero di Natale. Berretti colorati di rosso, tanta ipocrisia nell’aria (perchè si è buoni davvero con tutti solo UN giorno all’anno… ancora lo devo capire). Ma comunque. Tanti sogni, nell’aria, e nei cuori.

Io uno, a cui ormai ci credevo poco e niente.

Ero convinta di non chiedere tanto in fondo. In fondo.

E un incontro, un mio grande amico, anche lui sotto quall’albero di Natale come me, anche lui con qualche speranza in più nel cuore.

Dicono che fare tre giri sotto l’albero porti fortuna. Io non li avevo mai fatti. L’ultimo giro l’ho voluto fare con lui, così, a braccetto.

E un desiderio per uno. Forse lo stesso.Per sé stessi.

E oggi.

Sei mesi, i più bei sei mesi di tutta la mia vita. Una storia d’amore. Amore. Quello che saresti disposta a fare tutto il possibile per non perderlo, quello che ti batte davvero il cuore ogni volta che lo vivi. Quello che ti riempie le giornate, che ti da la forza di alzarti al mattino, di addormentarti sereno la sera.

Quello che, finalmente – finalmente – ti fa sentire TE. Amata.

Le notti. I giorni.I giorni. Le notti.

Io lo so, è questione di musica. Quella del cuore. Quella che prima ti ha distrutto ed ora ti rialza. Quella che ieri odiavi ed evitavi ed oggi non potresti viverne senza. Ieri e oggi.

Dicono che nella vita tutto serve, che il dolore fa bene, ti fa crescere. Io non ci ho mai creduto. Li ho sempre mandati in quel posto quei saputelli che mi dicevano “eh lo so quel che provi, ci sono passato anche io.. ma col tempo.. “

E invece adesso, quella serenità che hai dentro, quei raggi che vedi solo te, quei sogni e quelle speranze che un anno fa vedevo distrutte e per le quali ho sofferto tantissimo, oggi le vedo illuminate.

Sono lì. Che brillano. Per me. E per il mio amore.

Io sono come Peter Pan

Credo che ognuno di noi dovrebbe rimanere un pò bambino, per poter vedere le cose in maniera diversa, per non vedere sempre e solo la parte cinica delle cose, per poter riuscire a non capire del tutto quali che siano i veri problemi.

Io sono come Peter Pan, voglio essere come lui, voglio sempre pensare al positivo delle cose, voglio sempre credere nella buona fede delle persone.

Ma a me, in fondo, va bene così. Mi va bene pensare sempre al lato buono delle persone, anche se sbaglio.

Ma Peter Pan è così, non cresce, rimane sempre ragazzo, ha sempre un sacco di sogni da realizzare.

E io voglio rimanere come lui. Io voglio essere così, non voglio mai pensare di avere finito, voglio sempre pensare a qualcosa che non c’è, per poterlo raggiungere, o anche solo poterlo immaginare.

Voglio creare quello che non c’è … e raggiungerlo!

E se il mondo coi suoi guai, alle spalle lascerai… puoi volar..”… E puoi CREAR 🙂

A cosa serve la Vitamina Cì

Vitamina Cì  nasce come un progetto auto-ironico su me stessa, che mi chiamo Cinzia, e che sono la mia stessa cura e malattia. Dicono che la Vitamina C, tra le sue mille qualità, aiuta anche a ridurre i problemi cardiaci che nel mio caso sono solo tutte le riflessioni che esprimo sui rapporti con le altre persone e penso che una piccola dose al giorno di sorrisi e di scacciapensieri sia quello che può servire ad ognuno di noi.

Se vi piace parlare di viaggi, di concerti, di fotografia e di tutti i disastri che riguardano la vita di coppia beh, allora siete nel posto giusto perchè troverete una valida viaggiatrice mentale che saprà ascoltarvi e magari farvi fare quattro risate con i suoi racconti.

Io scrivo. Scrivo tutto quello che penso, tutto quello che mi passa per la mente, tutto quello che vorrei dire a qualcuno e poi invece me lo tengo per me. Lo scrivo perchè ogni volta che butto giù come un vortice i miei pensieri e li rileggo, poi tutto mi sembra più facile.

Così, in questo blog che sarà una sorta di diario di bordo dei miei pensieri, sarò talmente reale e diretta che non piacerò a tutti.  Infatti, sarò semplicemente me stessa.

Buon viaggio!