In ognuno di noi, c’è un piccolo.. Professor Bartleboom

La sottile connessione fra la nostra mente e i nostri desideri

Riflettendo quà e là sull’imminenza del futuro in ogni giorno del presente, come spesso mi capita di questi giorni (si sà, non tutto và come ti aspetti), sono stata colta nuovamente (ogni tanto mi assale) dalla voglia di rileggere questo libro, ebbene si, per la quinta volta.

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Mi sono persa nell’Oceano Mare

Un libro come tanti altri. Forse.

Sbagliatissimo.

Oceano Mare è un racconto di tante storie, unite da un inconfondibile destino, che è là, quasi a sembrar nascosto e invece è là, semplicemente in attesa. In attesa di compiere quello che LUI, il destino, ha pensato per NOI, noi, in generale. Noi tutti.

Oceano Mare è uno dei più famosi libri di Alessandro Baricco che, da una settimana, è diventato il mio scrittore personale. In senso lato, si capisce.

Sembra che scriva tutte le cose che da sempre mi sarei voluta sentire dire, e alle quali da sempre cercavo una risposta. Fa riflettere sulla vita, e non poco.

Alle stranezze che ci circondano, alla natura ed alla sua innata forza, ora quiete ora dannata, al mare. A questo fa pensare.

All’ Oceano Mare, per l’esattezza.

Quel mare lento e tranquillo e quel mare infuriato e morte.  Vero. Fa riflettere sul Mare vero. E storie, tante storie. Certo, non a tutti interessa sapere veramente IL Mare, ma la vita è fatta così, di scelte. Scelte di vita, non a caso. E uno, nella sua vita, è libero di scegliere. Scegliere se rimanere spettatori di ciò che accade intorno e accontentarsi, o scegliere di diventare protagonisti della propria storia, e vivere. Viversi.

Io ho come ambizione personale la seconda. Io ho voglia di scoprire, di sapere, di conoscere, di chiedermi sempre Perchè? E mi piace questo lato di me. Quello che non vorrei mai abbandonare.

Io, nel mio veramente piccolo, consiglio di leggere pochi libri, nel senso, ne leggo tanti, ma sono pochi quelli di cui dico “Cavolo, questo sì che è un libro”.

E questo, Oceano Mare, è il libro più vero che io abbia mai letto fin’ora.

SETA, Alessandro Baricco

Copertina del libro "Seta", di Alessandro Baricco

Copertina del libro “Seta”, di Alessandro Baricco

Un uomo. Una storia.

     Una storia di quelle che leggi tutto d’un fiato e che      sogni, fra le parole che scorrono.

Una storia che ti lascia sempre lì, sul velo del “se”, su quello che “potrebbe essere”. Una storia semplice, come tante altre, eppure che mi ha colpito particolarmente. Ve lo consiglio vivamente.

“Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Salammbô, l’illuminazione elettrica era ancora un’ipotesi a Abramo Lincoln, dall’altra parte dell’Oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine.
Hervé Joncour aveva 32 anni.
 
Comprava e vendeva.
 
 
Bachi da seta.”
 
 
 

Leggetelo. Io ci ho messo un paio d’ore.. poco più di 100 pagine per vivere una di quelle storie che ti rimangono dentro. Davvero.

Seta, di Alessandro Baricco.