Sapori di viaggio

Tag

, , , ,

Aspetti tanto quel momento dedicato alla partenza, quel viaggio in aereo, quella possibilità di atterrare in un luogo dove se hai fortuna non incontri nessuno che conosci.

Tutti i rumori sono nuovi, la temperatura diversa, l’aria più frizzante, dove ogni angolo sa di viaggio. Dove in ogni cosa che guardi scopri qualcosa di nuovo, o di simile a te.

Fotografi, respiri, ti guardi intorno. Tutti sono sempre così indaffarati nelle loro faccende quotidiane e pieni dei loro pensieri che neanche si accorgono che sei arrivata. Che pace. Un veloce e continuo brulicare di persone su e giù, per strada, in taxi, alle fermate delle metrò, eppure è tutto tranquillo. Tutto scorre nella normalità. E ora tu sei dentro quella realtà insieme a loro e per qualche giorno ti mimetizzi fra la folla.

Magari ci vorresti vivere anche tu in quel mondo, ti chiedi come sarebbe stata la tua vita se fossi nata lì, cosa avresti studiato, se avresti avuto le stesse idee.. ovviamente no! Saresti stata una persona completamente diversa da quella che sei! E allora come fai a essere sicuro di desiderare ciò che hai, se non hai mai provato alternative?

E’ una cosa da pazzi pensare che stai bene così, a casa tua, che non cambieresti il tuo stile di vita per niente al mondo, che bisogna accontentarsi di ciò che si ha. Mi scappa da ridere. Così la pensano quelli che si accontentano, quelli che gli va bene così.

Io sono dall’altra parte, ho sempre cercato di prendere l’altra strada, quella che ti porta lontano, quella più tortuosa che ti fa provare sempre esperienze nuove. Che bellezza!

Sono tornata da un giorno e mezzo da un viaggio di dieci giorni in Europa. Cinque giorni a Barcellona, con tanto di Capodanno spagnolo, e 5 giorni a Parigi, con tanto di Torre Eiffel, croissant e corredo parigino.  Due città così vicine eppure con due stili di vita così diversi e così pieni di emozioni. E’ stato un viaggio che mi ha riempito tutti i sensi. E mi ha fatto tornare con un bagaglio in più, come sempre.

Vi lascio un regalo. La vista dal 2 piano della Torre Eiffel. Torre Eiffel dalla quale sono scesa a piedi per la bellezza di 689 gradini. Ed è solo l’inizio…

 

Comprare un iMac. Fatto.

Tag

, ,

Pensavo che “Comprare un iMac” fosse il punto della mia lista che non avrei mai raggiunto, o perlomeno l’ultimo che “casomai” si sarebbe potuto avverare.

E invece è stato proprio il primo. Il primo della lista ed il primo ad avverarsi. L’ho preso, ho pagato, e l’ho portato a casa. E ora il mi nuovo bambino (che compie 7 giorni oggi) è bello lucido e vegeto sulla mia scrivania. Obbedisce velocemente a tutto quello che desidero e anzi, molto spesso è lui a capire cosa voglio fare! Pazzesco vero? Una vera goduria!

Che dire… i buoni propositi per l’anno che sta per arrivare stanno prendendo via via una forma sempre più definita. Io oscillo fra l’allegria l’euforia e il “non capire questo periodo della mia vita” ma intanto continuo a scattare foto. Foto che mi danno soddisfazione. Che bellezza!

Dicevo insomma che posso spuntare il Punto Numero 1!

Punto numero 1. Comprare un iMac. Fatto.

Ora mi sento meglio. Ora posso riniziare da dov’ero rimasta.

Punto. Invio. Una nuova pagina da scrivere

Bene, è la Vigilia di Natale, dovrei essere felice, io adoro il natale, l’ho sempre adorato. Di solito a metà Novembre avevo già finito di comprare e impacchettare tutti i regali e aspettavo con ansia l’8 dicembre per fare l’albero e metterli lì sotto.

Questo Natale l’ho atteso tanto, il nostro primo Natale nella casa nuova, e invece oggi è la Vigilia e per me potrebbe essere anche il 3 di Settembre o l’8 di Febbraio.. un giorno qualunque, insomma. Come si fa a cambiare così? Perché oggi guardavo la gente e mi chiedevo come mai fossero tutti così euforici di trovare l’ultimo regalo.. chissà per chi poi..

Meredith in una puntata diceva ” Arriva sempre sottoforma di shock…il momento in cui capisci che è finita. Un attimo prima sei su un terreno solido, quello dopo, non lo sei più.

e io le credo. Le credo perché è brutto quando scopri l’esatto momento in cui capisci che non puoi andare avanti, che vorresti ma non puoi. Per te stessa. Perché bisogna essere sinceri con se stessi. Almeno con sé stessi. Almeno a Natale.

E quest’anno il mio regalo di Natale (oltre ad essermi comprata un iMac e un profumo costoso).. quest’anno il mio regalo è di metter fine a ciò che mi fa stare male.

Un punto. e un invio a capo.

Perché passare la Vigilia di Natale così? Tralasciamo i dettagli non sono il tipo che racconta tutto online. Basta dire che è brutto, è una triste sensazione che quando ti prende ti divora e tu non puoi farci niente.

Anzi sì. Puoi fare qualcosa.

Puoi lasciarti divorare e sperare che qualcuno ti salvi, o puoi reagire. Io sto scegliendo la seconda (dopo essermi già fatta portare via pezzettini e pezzettini di me). Ora basta.

Questo non vuol dire che io non possa più essere felice o migliorare in meglio, e non significa neanche che dovete essere tristi con me (o per me). Per voi è un giorno bello, e quindi vi auguro Buon Natale, perché anche per me lo diventerà. Magari non come speravo, ma non sarà comunque un brutto Natale. Ho una famiglia che mi vuole bene, una casa e amici che mi cercano e si preoccupano per me. Non sono mica sola!

E poi cercare di essere forti serve anche a questo no? “Sorridere anche quando niente va come vorresti”. E il mio sorriso è splendido splendente lo vedete? E’ grande così! No così, di più! Ecco, bravi, così!

Ora sorridete anche voi, Buon Natale a tutti!

Sola me ne vo’ per la città…

Tag

Questa app x il cellulare è una droga x me. Prima non avrei mai potuto scrivere un post alle 00.40 di notte,se avevo già spento il pc. ovviamente. e invece così posso stressarvi quandodovecome cavolo mi pare!

Bene,ora ke l’importante l’ho detto passiamo alle cose futili :) è tutt’oggi ke canto quella canzone della Iena avete presente quella Iena con la giacca verde fluo ke interrompe le conferenze politiche e canta?ecco. QUELLA canzone.

Per quello voglio stare sveglia ancora un po’.ve lo DOVEVO dire. Adesso cornicerò il tutto cn una mia foto stile cartoon scattata qualche tempo fa,domattina la guardero’,scendero’ lungo quella scala -ke per inciso é casa mia- e iniziero’ a cantare…

“Sola me ne vo’ per la città
Passo fra la folla ke non sa
Ke non vede il mio dolore
Cercando te
Sognando te
Bla Bla Bla Bla”

E poi nn la so più. Eh oh. Sipuomicasaperetutto.
Domani cmq,magari al pc, approfondisco il post e vi pubblico sia lo spezzone delle Iene sia la canzone originale ke,credetemi,oltre a esistere davvero é stata rifatta da L’aura e passa x radio in questi giorni (casomai siate così masochisti da voler guardare anche i vari video ke vi metterò).

Ora,però, è tempo di nanna.

E alla fine arriva.. Asimo

Tag

Oggi vi faccio conoscere ASIMO, un robot umanoide firmato Honda. E’ grande quanto un bambino, sa correre, saltare, giocare a calcio, versare da bere…

ASIMO, robot umanoide Honda 2011

Ho deciso (com’è giusto) che questo non varrà come mio post del giorno, ma non potevo non farvelo leggere! Un mio articolo, scritto però in un luogo che non è Visioni Diverse… ;)

ASIMO: il robot umanoide della Honda che corre, gioca a calcio e lavorerà per Fukushima

Le cose più belle si fanno in due

Tag

,

Gli spot della Vodafone mi sono sempre piaciuti perché hanno sempre avuto quella dose di pathos in più rispetto ad altri.

Sia quello dell’estate 2010 dove per promuovere i diversi piani tariffari la città si riempiva di colori grazie alle secchiate di vernice ke tirava la gente,sia quello di quest’estate “Porta un amico in Vodafone” dove tutte le sedie si trasformavano in poltrone rosse,per fare capire come la Vodafone ti trattava meglio di tutti. Di questo non vi farò vedere gli spot ma il backstage pche è più originale ;)

Ma ce ne sono poi tanti altri che mi sono piaciuti personalmente, fino all’ultimo ke passa in tv in questi giorni, ci sono 3 episodi:

Il pay off della Vodafone, opinionabile come gli spot, dopo tutta la scenetta, è:

Le cose belle si fanno in due

Io AMO con tutta me stessa questi spot, mi fanno sempre scappare un sorriso quando li guardo (e, in questo caso, anche un po’ di amarezza purtroppo). Ma questa è un’altra storia.

Borotalco nel letto e tortellini in cucina

Tag

,

Ci riprovo magari stamattina la mia nuova app funziona e riesco a scrivere un post dal mio cell (sto tenendo fede al pattooo).

Stanotte ho preparato il letto x il mio mami ke dormiva con me (sì, ogni tanto anke lui fa cose come dei morosi normali) e come il mio solito l’ho sploverato e improfumato col borotalco (il letto, non al mio moroso). A me piace tanto il profumo del talco fra le lenzuola. Cosacipossofare? Ognuno ha delle fisse strane, la mia mamma me l’ha sempre messo quando mi cambiava le lenzuola e a me è sempre piaciuto. Oh. Mi rilassa, che ne so, sentire quel profumo di pulito e di talco mentre ti addormenti. mi fa sentire felice. Einvecealuino.

Così, visto ke sono una brava e paziente morosa, prometto (tutti testimoni) ke se il mio moroso è antiborotalco io non metterò più borotalco nel letto!parola di girlscout :) (ho detto Prometto, non che poi lo farò davvero)…

Ma la cosa ke mi scombussola di più in sto momento, ed è per quello ke vi voglio rendere partecipi…non è tanto stravolgere le mie abitudini notturne tra letti e borotalco…ma la scena che mi trovo davanti agli occhi in cucina (sì riesco a scrivere il post dal cell e cucinare un piatto di pasta. Che abbia inalato troppo talco?

Certo ke il mio cellulare da 2 megapixel a volte scatta foto davvero strane…

image

(PS:Povero Teddy. Oggi l’ho trascurato, non per molto però, fra poco approfitterò ancora di lui…)

Una pausa al lavoro e un post per Teddy

Tag

[Premessa] Ieri sera ho scaricato amorevolmente Worpress per il mio Android. Giustamente mentre il download andava mi sono addormentata e stamattina mi sono svegliata con Internet aperto, il download terminato (almeno quello). Poco male perchè ho l’abbonamento a Internet, però ho perso tutti i kb di connessione per il resto della settimana. Questo non sarebbe nulla se almeno l’app scaricata funzionasse come dovrebbe, mannaggia a me, due volte ho scritto il post dal cellulare, e due volte mi ha dato errore. Quindi un po’ incazzeta ho acceso il pc (devo tenere fede alla mia Lista o no?) ed eccomi qui. Risparmiamo i bla bla bla. [Fine Premessa]

Oggi ho deciso che avrei dedicato il mio post del giorno e la foto del giorno al mio amico Teddy. Teddy Bear. Bear Teddy. Ancora devo decidere come chiamarlo, se è maschio o femmina, o se è asessuato e io lo sfrutterò a mio piacimento per i miei scatti, anche fugaci come quello di oggi dall’ufficio….

Continua a leggere »

Come promesso. Lista della Sp… ehm..delle cose da fare

Tag

Oggi ho trovato un pò di tempo quindi tengo fede a quello che ho appena scritto. Me lo impongo. Scriverò una lista delle cose che dovrei (vorrrei) fare per sentirmi più creativa (o idiota) e che penso che dopo aver fatto mi sentirò meglio e più creativa (o idiota).

Comunque. Questa è la mia Lista dei Desideri (è un nome banale e infantile. Appena me ne verrà in mente uno più creativo lo cambierò.) Di solito queste cose sceme si fanno e si pensano gli ultimi giorni dell’anno, ma visto che oggi sono in buona, la butto giù ora. Ma la faccio breve eh mica ho intenzione di arrivare a 100!

Diciamo le prime 10 cose che vorrei riuscire a fare. A breve intendo. (credo di lasciarla appesa al muro per un po’, almeno a ricordarmi che se non le faccio sono veramente una merdina. piccola però. piccola così.)

Il punto 1 dovrei farcela a breve, per fortuna che esistono i finanziamenti che per chi ha le mani bucate come me, fanno sembrare di spendere di meno se paghi a rate (e a vita, visto quanto durano).

Punto 2: devo solo impegnarmi. Prometto che da oggi ci provo con più intensità.

Punto 3: stendiamoci qualcosa sopra. fino a quando le giornate non diventeranno di 30 ore, o faccio il punto 2, o faccio il punto 4. se non ne faccio nessuno dei due forse ho tempo di fare il punto 3. Ancora non ho imparato a essere bionica (anche se ci sono abbastanza vicina visto i ritmi delle mie giornate)

Punto 4: pane e nutella. volevo dire “idem”. evito altri punti e ce la faccio. ma l’obiettivo della lista è fare tutto. prometto che ci provo (…)

Punto 5: forse fra un paio d’anni ci riuscirò. Se escludo il punto 1 e il punto 6 forse ce la faccio anche prima.

Punto 6: già mi immagino i miei grandangoli a 10 mm. Devo solo mettere da parte un minimo di €400. Cosucce insomma.

Punto 7:Fatto ieri. In realtà non dovevo inserirlo nella lista, ma non potevo partire con 10 cose da fare. Almeno così me ne rimangono solo 9. Lo so, ho barato, ma la Lista è mia e decido io le regole. Se non siete d’accordo potreste sempre regalarmi il punto 6 e potrei perdonarvi.

Punto 8: Un giorno lo farò. Ne sono certa. Prima o poi si accorgerà del mio talento – Jova intendo – (..) e il suo manager mi chiamerà per un servizio.

Punto 9: Questo posso farlo quando realizzo il punto 5. Farà tutto un viaggio di minimo 3 settimane. Ancora devo trovare un compagno (da sola sebbene mi piacerebbe mi costa troppo). Ma lo farò. Promesso a me stessaaa.

Punto 10: Riuscire a fare almeno la metà di queste cose.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.